martedì 4 maggio 2010
Novità in casa Trust: Madu Notebook Cooling Stand
lunedì 3 maggio 2010
Nikon DS3: La prima fotocamera in formato FX
La prima fotocamera in formato FX di
Nikon’ a offrire la registrazione di filmati ad alta definizione, per dare ai fotografi un nuovo livello di flessibilità creativa. La D3S presenta un sensore CMOS in formato FX da 12,1 megapixel estremamente flessibile con una gamma ISO da 200 a 12.800. La funzione D-Movie consente di acquisire filmati in audio stereo* e dà la possibilità di salvare un fotogramma selezionato per aumentare la produttività. Lapprezzato sistema AF a 51 punti di Nikon’ offre sensibilità elevata in condizioni di scarsa illuminazione e prestazioni eccellenti durante l'inseguimento di oggetti in rapido movimento. La funzione di pulizia del sensore d'immagine avanzata riduce l'impatto dei granelli di polvere e le tre modalità di ritaglio disponibili migliorano la flessibilità dello scatto. Il motore di elaborazione immagini EXPEED e il buffer espandibile consentono di scattare fino a 9 fps per le riprese in sequenza. Protetta da un corpo in lega di magnesio resistente a tutte le condizioni ambientali, la fotocamera D3S ridefinisce i limiti della fotografia di azione professionale.
*È necessario disporre di un microfono stereo compatibile.
Sensore CMOS in formato FX (pieno formato) da 12,1 megapixel con rapporto segnale/disturbo elevato, ampia gamma dinamica e lettura a 12 canali.
ISO 200 - 12800: estendibile fino a 200 (equivalente) con l'impostazione Hi-3 e a ISO 100 (equivalente) con l'impostazione Lo-1.
Ripresa in sequenza a 9 fps (11 fps in modalità ritaglio DX).
La funzione D-Movie consente di registrare filmati ad alta definizione (HD) con audio stereo (è necessario disporre di un microfono stereo compatibile). Offre le funzioni di modifica avvio/stop e salvataggio del fotogramma selezionato, nonché autofocus in modalità cavalletto.
Sistema Multi-CAM3500 AF a 51 punti ad alta densità: selezionabile o configurabile singolarmente con impostazioni di copertura a 9, 21 e 51 punti.
Modulo di elaborazione delle immagini EXPEED con conversione A/D a 14 bit ed elaborazione delle immagini a 16 bit per una straordinaria gradazione di tonalità.
Monitor LCD VGA da 3 pollici e 920.000 punti con ampio angolo di visione da 170 gradi.
Tre modi ritaglio: rapporto 5:4 in formato DX e 1,2x. La modalità di ritaglio DX può essere attivata automaticamente se si monta un obiettivo DX.
L'elaborazione RAW incorporata nella fotocamera consente di risparmiare tempo nella fase di post-produzione grazie alle impostazioni Compressione JPEG, Dimensioni, Bilanciamento del bianco, Compensazione dell'esposizione, Picture Control, Riduzione disturbo, Spazio colore e Controllo vignettatura da applicare ai file RAW (NEF) direttamente nella fotocamera.
Modo di ripresa silenzioso: perfetto per fotografie discrete, riduce notevolmente il suono del meccanismo di ritorno dello specchio.
Unità otturatore estremamente accurata in resistente fibra composita di Kevlar/carbonio: indice standard di 300 cicli, con un tempo di posa massimo di 1/8.000 secondi e sincronizzazione flash fino a 1/250 secondi.
L'interfaccia di uscita video HDMI consente il collegamento a sistemi video ad alta definizione.
Corpo resistente in lega di magnesio realizzato per assicurare ottime prestazioni nelle condizioni più difficili.
Supporto dei collegamenti LAN wireless ed Ethernet attraverso il trasmettitore senza cavi opzionale WT-4.
VirtualBox ora virtualizza anche Mac OS X Server
Disponibile una versione sperimentale del softwre VirtualBox in grado di virtualizzare anche Mac OS X Snow Leopard Server. Si tratta, di fatto, della prima e unica soluzione di virtualizzazione server gratuita per Mac OS X.
VirtualBox, il virtualizzatore gratuito di Sun (oggi Oracle) del quale vi abbiamo parlato diverse volte (a questo indirizzo trovate, ad esempio, un nostro vecchio articolo che illustra come installare l’applicazione e Windows XPversione 3.2 (al momento solo una beta) e nella versione per Mac OS X supporta – seppur ancora in modo sperimentale - la virtualizzazione di Mac OS X, una caratteristica sinora supportata solo da virtualizzatori a pagamento quali Parallels Server per Mac. Similmente al prodotti di Parallels, il software (solo ed esclusivamente la versione Mac) gestisce macchine host con Mac OS X Snow Leopard, supportando la virtualizzazione della piattaforma Mac con l'esecuzione di Mac OS X Leopard Server sopra un sistema di desktop o server con tecnologia Intel. VirtualBox supporta macchine virtuali con Mac OS X 10.x Leopard Server, Windows, Linux e altri sistemi operativi. Non abbiamo fatto test specifici (in passato i software di virtualizzazione a pagamento ci sono sempre sembrati più veloci) ma le ultime versioni del prodotto sono state potenziate e sfruttano al pari dei concorrenti le estensioni di accelerazione dell'hardware quali Intel Virtualization Technology (-x), in grado di offrire delle capacità di virtualizzazione ottimali. in una macchina virtuale) è stato rilasciato in una nuova
Nelle note di rilascio della beta, si legge che in questa versione è stato migliorato l’hypervisor, è gestita in modo più efficiente la memoria, è possibile rimuovere gli snapshot mentre una virtual machine è in funzione e sono supportate meglio le macchine alle quali sono collegati monitor multipli.
L’Open Handset Alliance di Google? “Solo un guscio vuoto”, parola di un ex dirigente
L’Open Handset Alliance (OHA), la “santa alleanza” con decine di società tra le maggiori nel campo dei dispositivi mobili (Motorola, Htc, T-Mobile, Intel, NttDoCoMo, Telefonica ma anche l'italianissima Telecom Italia), ciascuna delle dovrebbe portare contributi innovativi nel campo della telefonia cellulare è solo “un mito” e “un guscio vuoto”. A riferirlo un ex dirigente di una delle società che fa parte dell’Alleanza
L’Open Handset Alliance (OHA), la “santa alleanza” con decine di società tra le maggiori nel campo dei dispositivi mobili (Motorola, Htc, T-Mobile, Intel, NttDoCoMo, Telefonica ma anche l'italianissima Telecom Italia), ciascuna delle quali avrebbe dovuto portare contributi innovativi nel campo della telefonia cellulare è “un mito”, “un guscio vuoto”. A riferirlo a mocoNews sarebbe un ex dirigente di una delle società che fa parte dell’Alleanza, il quale racconta che in sostanza tutto ruota intorno alla piattaforma Android e basta. L’OHA è solo un paravento per creare una sorta di appartenenza a un gruppo: in realtà nessuno ha mai dato contributi rilevanti e tutto il potere “è in mano ai dipendenti di Google che gestiscono il progetto open source”.
Andreas Constantinou, analista di Vision Mobile avrebbe inoltre riferito a mocoNews che l’OHA è solo “un mito” e gli alleati (compresi i grandi produttori hardware e i carrier telefonici) possono vantare solamente una sorta di tessera di appartenenza a un club, ma non hanno alcun privilegio, coinvolgimento o titolo.
Tali affermazioni sembrano, in effetti, spiegare crescenti divisioni all’interno dell’organizzazione. HTC, ad esempio, è stata la prima a sviluppare il layer Sense UI (nuova interfaccia grafica) per l’Android, senza condividere il codice con altri membri dell’Alleanza.
La decisione di Verizion di abbandonare il Nexus One potrebbe essere considerata simbolica: questo carrier non fa parte dell’Alleanza ma tale scelta mostra come gli operatori di telefonia cellulare non scelgano per forza il design di riferimento di Google, favorendo – se necessario - dispositivi personalizzati quali il Droid Incredible.
Altri esempi di frammentazione si possono riscontrare nella scelta di Samsung, la quale ha preferito un layer stile Bada per il Galaxy S, o in quella di Sony Ericsson e dell’interfaccia TimeScape nell’XPERIA X10. Molti membri dell’OHA sembrano dunque oggi meno interessati e rispettosi di Android di quanto lo fossero in passato: solo pochi membri hanno – raramente - condiviso le proprie conoscenze con i membri dell’Alleanza.
